15/05/2008

Hard discount

Regalo giorni oggi, giorni usati stropicciati, giorni sempre buoni, giorni per tutti i gusti, giorni pret à porter.

A quanto vengono?

Se ho detto che li cedo così a titolo gratuito, non vengono niente no?

Come lo prezzo un giorno, un tanto al minuto? Mica son giorni tutti uguali questi qui... piatti. Ci sono minuti qui che sono dei gioielli, altri che il due di briscola li guarda di sotto in sù. Li regalo punto e basta, se li vuoi prendili per quello che sono, una statuina di capodimonte fuori dalla lista di nozze o la Luis Vuitton che ti ammicca in pelle e fibbie dalla vetrina degli Champs Elyseès, mica sono uguali per tutti questi giorni.

No non è un'asta, non mettetevi a discutere adesso, ce ne ho abbastanza per darli a chi li chiede, li ho già adoprati io, in ogni modo. Li ho portati a giro lì dove erano nati per farli rivivere in una replica senza fine, li ho riletti dalle pagine dei diari e dagli appunti veloci sui biglietti del tram, li ho inchiodati al muro a tappare crepe nella coscienza e li ho infilati nei cassetti a togliere l'odore di stantio di quello che non volevo buttare via, li ho cucinati a fuoco lento per sfamarmi quando mancava il tempo di comprare gli ingriedenti della buona vita quotidiana, li ho mostrati a tutti gli invitati, belli lucidi, sul fumoir del salotto buono per far vedere che ce li avevo anch'io quei giorni lì, non è che facevo finta.

Adesso stanno lì, mi guardano come topolini ammaestrati, sempre alla stessa maniera... Che volete, gliel'ho insegnato io a farmi vedere solo il loro profilo migliore. Mi fanno tristezza, mi annoiano, li tratto con sufficienza... Un po' come quando ci si scoccia di un amante che tutti i pregi diventano difetti e i difetti rimangono pecche.

Allora ve li regalo, voglio proprio vedere sapete, quando ve li vedrò addosso mentre passerete per la strada è dirò: "Quella era mia!... Quell'ora lì sì, seduta al bar a contare il passaggio delle scarpe argentate sul marciapiede... Porca miseria mi sembrava più brutta quando l'ho data via"...  E la rivorrò quell'ora, e la vorrò corteggiare, convincerla a tornare, blandire, cercare, sedurre, riconquistare, la vorrò rifare mia... e non solo perchè mi sia capitata.

Se voglio i vostri di giorni?...

Non so... se me li volete dare fate pure... ma non è detto che poi sarò così disposta a renderveli.

festa

sognato daCarlyssima alle ore 11:40 | Permalink | commenti (21) / commenti (21) (pop-up)
categoria: ricordi, vita, 5 giornate particolari


05/05/2008

Valpurga's night remembers

Scendo, vi trovo, sì sono sempre in ritardo. Vi guardo, mi specchio, vi rifletto, vi leggo negli occhi la fiamma di chi sta per andare insieme a ballare fra le montagne del Broken.

Ci siamo?

No che non ci siamo, non ci siamo più, svanite nei pixel di una Canon Power Shot G2, dimenticate nel folder di un mese migliore di questo, di un anno sbocciato come un fuoco artificale e sfiorito senza lasciare neppure una scia di fumo

Vi ascolto parlare, canto le vostre voci nella mia testa, perdo il conto dei cartelli autostradali e mi domando se certe volte il viaggio non sia migliore della meta.

 Ci siamo perse?

Sì, abbiamo calcolato male la rotta dei nostri reciproci incroci, l'abbiamo corretta, adattata, stracciata e rifatta per aggiungerci sempre una tappa in più prima di arrivare alla meta, senza aspettarci, senza volerci più portare insieme in pellegrinaggio nei luoghi sacri ai nostri errori.

Vi fermate, ci fermiamo in uno spiazzo in mezzo al nulla, in mezzo ai camion parcheggiati, in mezzo alle anime da firenze-mare, sempre sospese fra questi 80 Kilometri di via crucis dei ricordi.

Ti ricordi quando ti sei voluta fermare al pub dell'Assassino?

Era un bel posto.

Era uno scantinato.

Avevano il peggior rosso del mondo conosciuto.

Tu non hai bevuto.

No. Ma ti ho vista ballare abbracciata ad un gatto per un'ora.

Era un persiano.

Era un bastardo.

Era come l'Assassino.

Le assassine siamo noi, o forse no, magari è stata una morte naturale di quelle che neanche te ne accorgi che sei morto, come nele leggende sulle teste decapitate, di quelle morti che ti guardi intorno e ti rendi condo che ti manca un gran bel pezzo dal collo in poi e allora decidi che tanto vale morire un po' di più.

qcmf14

 

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categoria: alcool, selene, valpurga, imperatrice, titania, non sarà più, la papessa


28/04/2008

El Buen Paladar

A El Buen Paladar ci guardiamo con l'aria stupita di chi ha saltato un fosso con una gamba sola e ordiniamo Chicarron mixto per tre... che mica vorrai tenere a digiuno la nostra ansia di arrivare a domani, o a quando tutto questo sarà finito?

A El Buen Paladar mi racconti di tutte le anime che hai traslocato e io ti ringrazio perchè alla mia metterai in conto solo quest'Orgia de Mariscos; mentre dovresti chiedere il sovraprezzo per aver trovato il posto all'abito bianco che poi non ho indossato, alle culle che non ho mai dondolato e alle valigie piene di souvenir d'un'altra vita e di pessimo gusto.

A El Buen Paladar annaffiamo la notte di InkaCola per colorare di giallo limone le nostre costellazioni tra le stelle sbucate a sorpresa dalla vernice del soffitto, che spolverando imbianca gli scatoloni di ricordi inutili, trasportati solo per essere buttati via in un posto da cui non potranno più tornare perchè non conoscono le strade e nessuno gli darà retta nella fretta metropolitana.

Lasciamo la mancia a El Buen Paladar, perchè speriamo che guadagnino abbastanza da non dover più accontentarsi di un nastro di Julio Iglesias, che in questa serata a cavallo di un prima e un dopo ci ha accompagnato fino al portone dove ho lasciato il me e portato a casa il noi. 

qmf1000

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categoria: amore, ricordi, vita, milano, traslochi, rhett


18/04/2008

Il Mondo

Say goodnight not good-bye
You will never leave my heart behind
like the path of a star
I'll be anywhere you are


Scivola veloce la strada come i kilometri di giorni trascorsi tra un sì ed un potrei però; scivoli sulla sua spalla che ti sostiene senza volerlo, senza intendimento; scivola la mano sulla sua appoggiata al cambio, mentre scala le marce dell'ansia di arrivare a casa e ti dice che vorrebbe vederti presa come allora come nel giorno di felicità perfetta.

Did I disappoint you or let you down?

Should I be feeling guilty or let the judges frown?

'Cause I saw the end before we'd begun,

Yes I saw you were blinded and I knew I had won.

Escono le parole ma non sono più quelle; esce dalla bocca di dirglielo che non è più quel giorno e tu non sei andata in letargo mentre aspettavi che questo asfalto si mangiasse questa notte; esci dall'auto e non metti tempo in mezzo tra chiudere la portiera e aprire la saracinesca delle tue braccia che per un attimo hanno la tentazione di tagliargli la testa e conservarti quell'espressione finalmente arresa all'evidenza che forse sì... forse lo stai facendo per vendetta.

In the spark that lies beneath the coals
In the secret place inside your soul
Keep my light in your eyes
Say goodnight not good-bye


Ogni colpo è una preghiera muta di non essere guardato così mentre ti si avvicina nell'unico modo in cui sa farlo senza tradirsi e l'unico modo che tu non vuoi più, ma sopporti come una disinfestazione necessaria per archiviare il vuoto di quel posto nel letto, di quelle farfalle morte nello stomaco per aver sbattuto troppe volte contro le pareti.

You touched my heart you touched my soul.

You changed my life and all my goals.

And love is blind and that I knew when,

My heart was blinded by you.

Ti guarda mentre lasci raffreddare la cioccolata e lui il caffè. E’ un autogrill a ponte di quelli che ti piacciono come ai bambini e che un anno fa lui ti avrebbe negato proprio per questo, tantomeno alle 4 del mattino, tantomeno mentre vorrebbe baciarti o dirti che la cioccolata ti fa male… che per lui è la stessa cosa… solo che vorrebbe essere la cioccolata, così tu continueresti a berlo anche se ti fa male.

You are everything you want to be
So just let your heart reach out to me
I'll be right by your side
Say goodnight not good-bye

Lo senti, quel respiro peso di quando ti vorrebbe dire qualcosa e nell’attesa allunga la strada perché è convinto che tu non te ne accorga, mentre ormai tu ti accorgi di tutto. Della sua voce che si rompe sugli acuti, delle sue mani che si frenano sempre un attimo prima di quello che vorresti, della sua presunzione nel credere che tu non te ne accorga e nel non aver capito che anche quando era così eri tu che glielo lasciavi intendere.

I've kissed your lips and held your head.

Shared your dreams and shared your bed.

I know you well, I know your smell.

I've been addicted to you.

 

Lo stai fissando e se non fosse intelligente mal interpreterebbe lo sguardo, ma sa che stai solo studiando il fermo immagine di un addio e te lo vorrebbe rovinare, non ritardare solo rovinare, così gliene concederesti un altro e un altro ancora. conosce bene la tua estetica sentimentale. Potrebbe sorprenderti adesso, con un open ticket per gli antefatti dei suoi errori. Se ti proponesse questo tour tu non tireresti indietro. Se ti proponesse questo viaggio tu lo seguiresti fino alla prima volta in cui ti ha vista, quando ti ha detto la prima bugia.

 

Keep my light in your eyes

Say goodnight not good-bye

 

Ma il vostro gate è chiuso, perché il tempo non è mai un orologio impazzito, insegue il ticchettio del mondo da millenni e sa che non può farlo girare al contrario tirando fuori tutte le verità mandate al macero, restituendole integre come appena tolte dallo scaffale delle opportunità. Lui ha solo una verità riciclata adesso, non è bella a vedersi e tu non l’apprezzeresti, il mondo continua a girargli intorno e per la prima volta si rende conto che è diverso dal tuo, che lui è stato il tuo mondo e ora non sa più dove sei.

 

Goodbye my lover.

Goodbye my friend.

You have been the one.

You have been the one for me.

 

MONDO

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categoria: amore, ricordi, il mondo, tarocchi, viareggio, james blunt, avvento, valmont, beth chapman


16/04/2008

gioco

Allora giochiamo visto che sono stata invitata.

Forse Paz65 (www.ampaz.splinder.com) mi ha visto un po' troppo "scura" ultimamente.

Grazie Paz per darmi l'opportunità di dimostrare che ogni tanto mi diverto :-)

E così mi unisco anche io alla "catena" delle 6 Cose Che Amo.
Quindi, le 6 Cose Che Amo :

  • Gli shojo-manga

  • Il latte freddo con il Nesquik

  • Vedere i film in lingua originale

  • Le piume i lustrini gli accessori dorati, in genere tutto ciò che luccica anche se non di valore

  • Andare a cena fuori la domenica sera per prolungare il piacere di un week-end

  • Camminare

Ed invito a giocare:

  1. Mary Francys  (www.maryfrancis.splinder.com)
  2. SoleLuna05 (www.soleluna05.splinder.com)
  3. LeonardoLavorini(www.leonardo-lavorini.splinder.com)
  4. Chota (www.chota.splinder.com)
  5. Neurobi (www.neurobi.splinder.com)
  6. Agrogelato che non risponderà perchè altrimenti gli si sciupa la rima (www.agrogelato.splinder.com

Ai quali ricordo il regolamento:

- indicare il link di chi vi ha convolti
- scrivere il regolamento del gioco sul proprio blog
- citare le sei cose oggetto del gioco
- coinvolgere altri sei personaggi
- comunicare ai fortunati la nomination

sognato daCarlyssima alle ore 10:25 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
categoria: gioco


09/04/2008

Il Giudizio

Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di sé.

Torneremo alla fine di questo gioco sai, e ci ritroveremo davanti io e te giovani e magari senza ricordi.

Faremo gli stessi errori con l'impudenza di chi ha davanti un tempo infinito e poca voglia di segnare le pagine con il lapis rosso e blu.

Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere.

Torneremo e non ci sarà niente da aggiungere alle tue mani che stringono il volante mentre mi porti verso il nostro ultimo bacio della buona notte, a me che lascio segnali di fumo alla tua segreteria, al lettore cd che non si stanca del repeat di Eternal Flame mentre ti sono sopra e ti vorrei stare accanto, a uno specchio buttato nel Mugnone perchè mi sembrava che ripetesse per dispetto la tua faccia e che se l'è portata a giro, un occhio per ogni frammento, rovesciando la tua bocca in Arno per disperdere le parole mal spese su di noi.

Il mare restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere.

Torneranno quelle parole e cammineranno con proprie gambe, mi circuiranno perchè sanno che a farlo basta davvero poco, mi bisbiglieranno nell'orecchio verità di plastica scadente e me le spacceranno per vetro smerigliato, mi avvolgeranno nel ritmo e mi inviteranno a ballare con le vocali più forti, ma le mie orecchie saranno nuove e vecchie di una vita e le allontaneranno con l'incorenza della gioventù e la saggezza della vecchiaia.

Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.

Tornerai tu, io tornerò, torneranno le frasi e i momenti e i gesti e le carte da cui far finta di leggere un destino già deciso, ma non torneremo noi, non c'è bisogno di uccidersi due volte nella vita.

il giudizio

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01/04/2008

Il sole

Che c'è da dire?

Non hai tempo per me?

Hai ragione pure tu ad andare di fretta, a correre veloce sempre verso la stessa fine, chi ti vuole seguire lo faccia e se s'annoia pace. Però è il tuo turno. Dai me l'hai promesso e non vorrai farmi mica agognare San Giovanni per venirti a chiedere udienza su un bagnasciuga gremito di grida e aquiloni cinesi? Non voglio sfogliare i miei cahier de doléance di fronte alla tua corte sudata e profumata di Vaniglia del Madagascar.

Dimmi che mi regalerai un bacio alle spalle di Atalanta che brucia, un bacio senza fine come il tuo girotondo intorno e sopra la mia testa, che ti cerca mentre ogni raggio scopre una carta, un pezzo di presente - che era futuro, non c'è dubbio, lo era solo un attimo fa- del tempo che scandisci impietrito dalle meridiane, nascondendo il prima e il dopo con un ombra.

Lo fai per costringermi a guardare solo l'ora di adesso che io invece sorvolo senza cura per scostare le tende di quel cheho lasciato, o che lascerò per sempre, indefinito e coperto nel controluce di una foto scattata 100 giorni prima della maturità, quando gettare il sale in mare sembrava una strada per dissipare i dubbi scuri di un'era personale che finiva, quando ancora non mi sembrava possibile poterti credere quando mi predici che nessuna delle mie ombre vivrà mai senza il Sole.

SOLE

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19/03/2008

la luna

Non c'è ragione di incontrarci ancora.

No non c'è.

Sarebbe solo un'altra eclissi,

l'illusione ottica di un'unione perfetta e impossibile.

Sì lo sarebbe... Un'eclissi intendo.

Meglio continuare a sfuggirci.

Tu mi sfuggi. Io ti rincorro.

... Ogni giorno...

Ogni giorno.

Devo farlo.

Lo so. Per questo evito di prenderti.

Tu non riesci a prendermi.

No.

Quando ti nascondi non oltrepasso la tua soglia,

aspetto in un cielo nero di rabbia che tu ti riaffacci.

Ogni notte.

... Ogni notte...

Non ti ho mai visto aspettare l'alba sotto il mio portone.

Aspetto.

Quando rischiara decido che è ora di andare,

volto le spalle e riscappi fuori come un'anguilla.

E ti fermi ad ammirarmi da lontano.

No. Resto di spalle,

mi basta il calore della tua presenza su di me.

Perchè non ti volti mai?

Potresti almeno allontanarti guardandomi in faccia...

Esploderesti al mio sguardo e io mi incendierei di te.

Ma rimarrebbe qualcosa di splendente.

Ci accecheremmo, ci oscureremmo non sappiamo perdere, nessuno dei due.

Rimarebbe solo la nostra ombra.

Rimarrebbe un'eclissi.

Ma rimarremmo noi...

... La Luna si dice muove maree e cuore umano

ma io vivo a Milano

e il mare è lontano...

 

PRMoon

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10/03/2008

le stelle

Bugiarde d'estate.

Vendute al miglior paio d'occhi sgranati dietro pretesi avvistamenti di comete d'agosto.

Mute sentinelle di amori invernali rubate fuoco al fuoco e buttate acqua nei laghi di lacrime, per farci nuotare amori come cigni nella fontana della Fortezza Da Basso, stretti in un recinto ridicolo di fondali melmosi e monete gettate a sprecar desideri di azioni non fatte per vigliaccheria e vergogna.

Sapete tutta la storia voi, quella già recitata e il copione futuro, sempre uguale, dal rituale degli addii di fronte ai portoni che diventano mattini di brioches,  pomeriggi di caffè e sere annoiate di aperitivi per uno stare insieme inutile e comodo come un trapunta colorata di cielo con cuciture d'oro e d'amianto a contenere inappropriati pensieri di fuga.

Me l'avete raccontata la vita come una favola a puntate, sempre attente a non lasciarmi intuire il finale e ora che siamo al dunque vorreste ingannarmi per divertirvi ancora, perchè vi mancherà questo infinito racconto della sera.

Ma non vi tolgo il gusto, manciata di lucciole eterne, raccontatemi pure un falso epilogo per poi richiamarmi con finte sparizioni e colpi di scena, sto al gioco, sono disposta, lo sopporterò.

Cos'altro si può fare con delle vecchie bambine millenarie?

 

The star

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03/03/2008

intermezzo

Sentite condoglianze.

No non le sento, non sento il cordoglio neanche lo vedo il groppo alla gola, neppure lo cerco in affanno nei ricordi.

La biologia non aiuta nella ricerca delle proprie origini e non può obbligarmi a rimpiagere la metà del mio codice genetico perchè è solo un ingrediente della mia ricetta di vita, dove il gusto l'ha dato la mia anima che è unica e non deve molecole a nessuno.

Chi mi conosce mi vorrà comprendere se non lo farà smetta di conoscermi.

Non voglio condoglianze avevo già rinnegato mio padre.

sognato daCarlyssima alle ore 09:56 | Permalink | commenti (23) / commenti (23) (pop-up)
categoria: intermezzo


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Quello che riflette lo specchio quando passo.


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